La domanda dolorosa per chi inizia a fare contenuti è:

riuscirò a ottenere risultati o sprecherò tempo ed energie?

Qui uno studio in quattro fasi che riguardano la vita di ogni attività.

 

La prima fase è quella dell’inizio. In questa condizione l’obiettivo non è “vendere di più”, l’obiettivo è farsi trovare e farsi capire in pochi secondi, costruendo una presenza che dica dove sono reperibile, che cosa faccio e perché dovrei essere preso sul serio.

Per farlo devo scegliere un canale principale, decidere una promessa chiara che tenga insieme tutti i contenuti iniziali, fissare una cadenza minima basata sul periodo più carico dell’anno, quello in cui so che avrò meno tempo, perché se riesco a pubblicare anche in quel momento la continuità sarà garantita. 

 

La seconda fase arriva quando l’infrastruttura esiste, esiste un formato riconoscibile e iniziano ad arrivare clienti. In quel momento devo collegare in modo spietato ciò che pubblico con ciò che voglio ottenere, mettere in relazione singoli contenuti con richieste esplicite.

Qui lavoriamo per riorganizzare, trasformando il nostro archivio di contenuti in un percorso che accompagna le persone verso la decisione.

 

La terza fase è quella della ripresa, può nascere da una crisi o da un periodo di silenzio.

In ripresa devo dichiarare che cosa è cambiato e che cosa rimane uguale nel mio modo di lavorare, devo introdurre una novità concreta nel racconto senza rinnegare i principi che mi definiscono, perché le persone tornano a concedermi attenzione solo se percepiscono un'identità riconoscibile.

 

La quarta fase è il mantenimento e riguarda una "macchina" che porta risultati. Qui devo fare manutenzione, aggiornare ciò che invecchia, eliminare contenuti che generano fraintendimenti, usare il materiale migliore come supporto di vendita e come base per formare chi inizia a lavorare con noi.

In questa fase posso permettermi micro esperimenti su nuovi formati, perché so che prima di sostituire qualcosa che performa ho bisogno di alternative già testate.

 

La domanda che mi faccio ogni volta che pianifico è: in quale fase mi trovo adesso e cosa sto facendo per passare alla successiva senza sprecare energie e soldi?