Un'impresa cerca di promuoversi con i contenuti e quando a fine serata si ritrova a fare i conti, ciò che sposta i numeri è solo la capacità di costruire consenso. 

Quanto consenso è stato costruito? 

È questa domanda a cui bisogna rispondere se vogliamo sapere come stanno andando le cose.

 

Le piattaforme aiutano, ma nessuno strumento risolverà mai la rogna principale: generare il consenso di chi incontra i tuoi contenuti. 

Non bastano lettori attenti, serve anche un bel "sì, sono d'accordo con te" pronunciato a voce alta e seguito da azioni. 

Senza queste cose i contenuti sono solo bei soprammobili.

Quindi l'interrogativo non è “dove pubblico?”, ma “perché dovrebbero scegliere me?”. Bisogna capire se il messaggio ha una direzione, se crea equilibrio e se può durare nel tempo. 

Ma è chiaro che queste riflessioni disturbano l'entusiamo per l'ultima novità. 
Di fronte alle novità (piattaforma o strumento) in molti sono portati a pensare che lì finalmente si risolveranno tutte le beghe che uno si trascina da sempre. 

Perché è bello credere al miracolo, ed è umano. Poi però, si scopre che non era proprio così semplice, ma intanto energie e tempo sono stati sprecati. 

E si ricomincia da capo come in un Punto SNAI con clienti fedeli. Altra scommessa e altro entusiasmo.

Oppure ci si ferma e si fa una riflessione diversa. 

Accade in questa puntata.