La voce è lo strumento più efficace a nostra disposizione per aggiungere una componente umana a un contenuto. 

Perché? Restituisce subito ritmo e intenzione rendendo chiaro chi ho davanti senza altre spiegazioni.
Questa differenza oggi pesa ancora di più perché buona parte dei testi è levigata dalla stessa lima e per questo diventa difficile capire se dietro c’è qualcuno o se si tratta solo di un testo che suona bene. 

Io propongo il test dei 2 minuti: se una persona avesse solo 2 minuti per farsi un’idea di me, otterrebbe molte più informazioni ascoltando il mio parlato rispetto alla lettura delle stesse informazioni. Questo perché la voce trasferisce ciò che la scrittura tende a nascondere o a standardizzare.
Non è una questione estetica, perché il punto non è “suona bene”, il punto è se quel contenuto aiuta a orientarsi e a fare un passo nella mia direzione.

Qui arriva un equivoco frequente: la voce non ha bisogno di un podcast per funzionare, mentre un podcast senza voce non esiste, quindi la piattaforma è solo un contenitore e non coincide con l’obiettivo.
Qualche esempio per capirci: un file audio allegato a una mail è già un contenuto completo, così come un commento vocale sotto un articolo o un messaggio audio che accompagna una newsletter, perché in tutti questi casi il destinatario sente la persona.

 

Certo, per usare la voce oggi serve stare al di sopra di una soglia tecnica dignitosa, quindi audio pulito e comprensibile, ma tutto il resto deve andare sulla sostanza: esperienza, punto di vista, criteri con cui prendo decisioni. La parte forte non è nello standard tecnico o nella dizione insomma.
Le piccole sbavature del parlato non sono un difetto da cancellare, ma indizi di realtà e aiutano chi ci ascolta a sentirsi più sicuro e a ridurre la distanza con noi.

Nel quotidiano di professionisti e piccole imprese il vantaggio è questo: prima ancora di avere un contatto diretto con noi, il cliente può conoscerci attraverso un elemento personale come la voce. Questo gli permette di sviluppare un’immagine precisa della nostra persona e di avere le idee chiare in merito a ciò che può aspettarsi. Sono condizioni che danno una grande sicurezza al cliente e questo suo stato d'animo è uno degli ingredienti più importanti che contribuiscono ad aumentare il numero di richieste di contatto spontanee.