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Come superare un fallimento nel Content Marketing

Cosa succede quando i risultati non coincidono con le aspettative? Quando si investe molto in un progetto di marketing e i risultati non arrivano la tentazione di buttare tutto all'aria è forte. In questa puntata ragiono su 7 parametri di valutazione per riemergere da un fallimento e portare a casa i risultati sperati.

 

2:55 Come analizzare un insuccesso
6:44 Le tempistiche
10:41 Il target
12:40 La premessa 
15:39 L’offerta
18:06 La fruizione
20:31 La fiducia 
22:43 La difficoltà di conversione
28:05 Minuto Bordino

 

Nel momento in cui i risultati non rispecchiano le aspettative, la tentazione è di lasciar perdere tutto. Eppure, ragionare su cosa sia andato storto può rivelarsi una strategia virtuosa.
È così che l’insuccesso si trasforma in opportunità. 

 

Infatti, un risultato negativo deriva dalla combinazione di tante variabili e di rado i problemi dipendono dalla materia prima (il contenuto nel nostro caso).

 

7 variabili che portano a un insuccesso
Sono le variabili responsabili di un fallimento anche quando l’idea è valida e il contenuto è ben realizzato:

  1. Tempistiche → le persone hanno bisogno di tempo per assimilare le informazioni e sentirsi padrone delle proprie scelte. Alcune scelte possono avvenire dopo un breve percorso, altre invece necessitano di più tempo, se forzato prima del previsto, il cliente si allontanerà. La variabile determinante è l’impegno richiesto.

  2. Target → a volte non serve cambiare completamente target, basta rivolgerci a una nicchia più specifica.

  3. Premessa → può capitare di mettere l’accento su elementi lontani o addirittura in contrasto con i clienti che vogliamo avvicinare. 

  4. Proposta → il cliente vuole comprendere subito i benefici dell’ offerta. Se non sono definiti in modo corretto, il rapporto si raffredda. Un errore comune è quello di presentare vantaggi che non corrispondono con quelli desiderati dai clienti.

  5. Fruizione → in certi ambiti, alcuni formati possono essere superati, o funzionare peggio di altri. Dobbiamo analizzare il modello di fruizione proposto e valutare come modificarlo.

  6. Fiducia → quando non abbiamo un grande storico, la fiducia dei clienti nei nostri confronti potrebbe non essere ancora sviluppata. Sta a noi introdurre elementi che ci permettano di raccontare la nostra storia. Per farlo, ad esempio, possiamo sfruttare i casi studio o le testimonianze

  7. Conversione → la conversione non si riferisce solo alla vendita, ma a tutte le azioni che chiediamo di compiere ai clienti. Se non otteniamo i risultati sperati, il problema può essere legato a come l’azione viene proposta e ai diversi ostacoli di usabilità. Dobbiamo rendere il processo semplice e intuitivo.

In conclusione, prima di buttare i nostri contenuti dopo un insuccesso, dobbiamo capire cosa non ha funzionato. Avremo un duplice vantaggio: evitare di sprecare contenuti validi e acquisire informazioni importanti per realizzare nuovi contenuti.


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